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La muffa provoca...

Abbiammo visto che cos’è l muffa e come si manifesta, ma la cosa più importante da sapere è il rischio per la salute che essa può provocare.

LA MUFFA È TOSSICA!

 Tossica nel senso che può farti ammalare. Tramite le spore, rilascia tossine pericolose per la salute!La più pericolosa si chiama Strachybotryschartarum ed è quella classica con macchie nere verdognole.

La muffa in casa ha diverse conseguenze sulla salute, soprattutto per i bambini che, a seconda della durata e della quantità di spore inalate/ingerite, possono presentare diversi sintomi:

  • starnuti,
  • tosse,
  • naso che cola,
  • nausea,
  • vomito,
  • diarrea,
  • perdita di appetito,
  • attacchi d’asma,
  • dolore all’orecchio, ai muscoli, alle articolazioni

Risultati immagini per respirare muffa sintomi

Le conseguenze di un'infezione da muffa, può portare anche a danni celebrali con perdita di concentrazione, perdita di memoria, cambiamenti di umore, depressione, sanguinamento del naso, dei polmoni o rettale ecc. Anche a livello medico è ormai risaputo che, la presenza di muffa tra le mura domestiche, produce effetti irritativi e nocivi sulle persone che vi abitano, con danni alla salute ed una riduzione delle difese immunitarie. In particolar modo, la muffa risulta dannosa nei confronti delle categorie maggiormente a rischio come: bambini, anziani, persone con deficit del sistema immunitario, persone affette da allergie o da patologie preesistenti. La muffa nei muri, tramite l'inalazione involontaria, agevolata in particolar modo dalla presenza di spore finissime che vengono diffuse nell'aria ed entrano a contatto con l'apparato respiratorio (gola, naso, polmoni e bronchi) comporta disturbi e malattie come ad esempio: asma, sinusiti, bronchiti ed anche polmoniti croniche. Di fatto le patologie indotte dalla presenza di muffa che si sviluppa in casa, sono tendenzialmente più pericolose delle comuni affezioni stagionali (come allergie primaverili, ecc…) in quanto vengono mantenute costantemente attive per l'intero anno, 24 ore su 24.

Come gli altri allergeni indoor, quali acari e batteri, la presenza all’interno degli edifici delle spore prodotte dalla muffa ha comportato negli ultimi anni un crescente aumento dei casi di asma nei bambini e negli adolescenti. L'inalazione delle spore di Alternaria, ad esempio, rappresenta una causa dell'asma bronchiale, proprio in virtù delle sue ridottissime dimensioni. La concentrazione di spore fungine disperse in aria è, in genere, più elevata nelle ore notturne. La rilevazione di tale parametro viene effettuata con la stessa metodologia impiegata per i pollini. La dispersione delle spore dipende dalla loro dimensione e dalle condizioni ambientali (temperatura, umidità e ventilazione). 

Cause e Sintomi

Le spore delle muffe, dopo essere state inalate, vengono a contatto con le strutture del sistema immunitario e attivano una risposta di ipersensibilità, mediata da una particolare classe di anticorpi: le Immunoglobuline di classe E. In fase diagnostica, le IgE possono essere ricercate e dosate nel siero del paziente per confermare la sensibilizzazione allergica.
L'allergia alle muffe si manifesta con gli stessi segni e sintomi che si verificano in altri tipi di allergie respiratorie:

In alcune persone, l'esposizione ad alcune muffe può innescare i sintomi tipici dell'asma:

I sintomi dell'allergia alle muffe variano da persona a persona e possono presentarsi in forma lieve o grave. Si possono avere manifestazioni durante tutto l'anno o solo in determinati periodi, quando il tempo è umido o in particolari ambienti in cui sono presenti alte concentrazioni di allergeni. Le muffe sono molto comuni sia in ambienti interni, che esterni, ma solo alcune sono in grado di provocare una reazione allergica. Essere allergici a un tipo di muffa non significa necessariamente essere sensibili ad un altro tipo di allergene.

Complicazioni

In generale la muffa non causa infezioni sistemiche: le persone più suscettibili a tale complicanza hanno un sistema immunitario compromesso (pazienti con HIV/AIDS, neoplasie o in terapia con farmaci immunosoppressori). La sinusite fungina allergica deriva da una reazione infiammatoria dei seni paranasali, spesso dovuta all'insediamento ed alla proliferazione dell'Aspergillus. L'aspergillosi broncopolmonare allergica si manifesta in seguito ad una reazione immunitaria nel lume bronchiale contro l'Aspergillus fumigatus, soprattutto in soggetti con asma o fibrosi cistica. Infine, le spore fungine possono essere causa di una rara condizione che si verifica dopo aver inalato le particelle responsabili della malattia: la polmonite da ipersensibilità, anche conosciuta come alveolite allergica. La polmonite da ipersensibilità è considerata una malattia professionale e può occorrere in coloro che, per motivi professionali, sono esposti a spore fungine o ad altri antigeni di origine vegetale o animale, oppure a particolari sostanze chimiche.

Fattori di rischio

  • Predisposizione familiare ad allergie e/o asma bronchiale;
  • Attività professionale: agricoltori, allevatori di bestiame a contatto con il fieno, coltivatori di funghi, carpentieri, addetti al lavaggio e alla spazzolatura dei formaggi o alla riparazione dei mobili ecc.;
  • Alto tasso di umidità (superiore al 50%) e con una scarsa ventilazione dell'ambiente domestico: le condizioni ideali per la crescita di muffe sono locali umidi, come bagni, cucine e cantine.

Prevenzione

Le seguenti operazioni possono aiutare a ridurre la crescita di muffa all'interno dell'abitazione:

  • Evitare di stendere i panni dentro casa.
  • Ventilare adeguatamente i locali della casa, in particolare bagno e cucina, ed evitare la formazione di eccessiva umidità.
  • Non eccedere con le piante ornamentali.

 

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