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Gli acari provocano...

Fin dal 1921 si ipotizzò che la polvere potesse contenere allergeni in grado di scatenare episodi di asma, sinusite e altri problemi respiratori. Solo più di recente è stata identificata l’origine di questi allergeni: gli acari della polvere, o meglio, il prodotto enzimatico della digestione della polvere. Gli acari della polvere si nutrono dei residui organici presenti in ambiente domestico.

L'allergia agli acari della polvere è una delle forme allergiche più importanti e diffuse nei paesi occidentali. Il responsabile è un microscopico artropode (Dermatophagoides pteronissinus e farinae), ampiamente diffuso nell'ambiente ed in grado di provocare, nei soggetti sensibili, una potente reazione immunitaria (definita spesso erroneamente "allergia alla polvere").

Gli acari sono responsabili di circa il 75% delle allergie respiratorie e disturbi in qualsiasi momento dell’anno.

L’inalazione delle loro feci e dei resti degli acari morti può produrre disturbi respiratori (tipo asma o rinite).
In alcuni casi compaiono anche arrossamenti o gonfiore agli occhi, lacrimazione, fastidio alla luce, senso di generale di malessere, debolezza e anche stati di ansia.
Come se non bastasse, gli allergeni causano il rilascio di istamina che genera congestione nasale, gonfiore e irritazione delle vie respiratorie superiori.
I sintomi dell’allergia agli acari della polvere possono comparire anche simultaneamente, oppure in fasi successive.

Sintomi associati ad asma e difficoltà respiratorie:                                                                                                                                                                    

  • oppressione toracica;                                                                                                                                                                                                        
  • respirazione sibilante (fischio udito in fase di espirazione);                                                                                                                                                
  • tosse secca;                                                                                                                                                                                                                        
  • disturbi del sonno a causa della mancanza di respiro, tosse o dispnea;                                                                                                                            
  • difficoltà di respirazione (soprattutto durante il sonno o in fase di sforzo fisico).


In alcuni casi, l’allergia agli acari può provocare:

  • arrossamento cutaneo e prurito a livello del viso e del cuoio capelluto.
  • eczema atopico, arrossamento, eruzioni cutanee;

Immagine correlata

I peluches purtroppo trattengono acari e polveri causando molti problemi ai bimbi

Sintomi causati da infiammazione delle vie nasali:

  • congiuntivite: lacrimazione, arrossamento, prurito, gonfiore e irritazione agli occhi;
  • prurito al naso, al palato o alla gola.
  • rinite: ostruzione nasale, starnuti(in rapida successione), naso che cola (rinorrea);

I disturbi del sonno e lo stato di affaticamento permanente, causati dall’allergia agli acari, influenzano negativamente le attività di tutti i giorni, professionali e scolastiche, incidendo negativamente sulla qualità della vita.

Per migliorare la salute in casa è fondamentale igienizzare a fondo i capi che indossi quotidianamente e tutta la tua biancheria.

Come distinguere l'allergia agli acari della polvere da un normale raffreddore? Alcuni segni e sintomi dell'allergia sono piuttosto simili a quelli di un comune raffreddore. L'inverno è un periodo dell'anno in cui la comparsa della sintomatologia può indurre confusione nel soggetto allergico.

Alcuni semplici fattori, che contribuiscono a distinguere una rinite allergica da un'affezione virale delle vie aeree, sono:

  • La persistenza prolungata dei sintomi: un raffreddore non dura diverse settimane;
  • I sintomi diventano più evidenti in particolari situazioni (esempio: permanenza in ambienti non opportunamente aerati).
  • Il sospetto che sia in atto una reazione allergica può essere confermata mediante visita medica, eseguendo test cutanei e gli esami del sangue.

Cosa può peggiorare i sintomi?

  • Scarsa ventilazione degli ambienti;
  • Alto tasso di umidità:  aumenta se si stendono i panni bagnati dentro casa;
  • Alte temperature (superiori ai 20-21°C);
  • Inquinamento dell'aria (fumo di tabacco o gas prodotti dall'auto);

Considerazioni finali

L'allergia agli acari della polvere rappresenta indubbiamente una patologia di rilievo, soprattutto per le reazioni che provoca a livello delle vie respiratoria. Fortunatamente esistono molteplici possibilità per prevenire e ridurre l'esposizione agli allergeni. 

 

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